Benefici per il bambino Piscina per parto in acqua

Anche per il nostro bambino l’acqua è sinonimo di beneficio. Teniamo presente che il parto è un momento stressante anche per il neonato, in acqua, questo viene ridotto, l’acqua calda della vasca gli apparirà familiare e gli ricorderà il liquido amniotico in cui era immerso poco prima, in questo modo viene accompagnato in modo più dolce verso la vita fuori dalla pancia della mamma dove anche le luci saranno soffuse e i rumori attutiti.

Quando il bambino sarà tra le braccia della mamma è importante che il viso rimanga fuori dall’acqua e il corpo immerso, si garantisce in questo modo un graduale adattamento alla vita esterna e una minore dispersione di calore.

A tale proposito è importante sapere che il neonato ha bisogno di una grande quantità di ossigeno per l’adattamento alla vita extrauterina per reni, cuore, fegato, sistema endocrino, sistema respiratorio e cervello. Quando il neonato viene a contatto con l’aria il suo corpo perde velocemente calore passando dai 38°C che ha in utero ai 21-24°C delle sale parto o delle case. Il neonato deve così consumare ossigeno per mantenere la temperatura corporea. Conservare calore significa conservare energia, pertanto il parto in acqua agevola tale evento mantenendo inoltre il neonato in contatto con la madre per un periodo più lungo.

Altro fattore da considerare è che il parto in acqua permette di prolungare la funzionalità del cordone ombelicale fino al distacco della placenta, mentre in presenza dell’aria tende rapidamente a perdere la sua pulsatilità.

E’ doveroso puntualizzare che il rischio di infezioni è minimo, con un attento rispetto delle norme igieniche, infatti tale rischio non aumenta rispetto all’ambiente non acquatico. Ciò vale sia per la madre, sia per il bambino .